Gennaio 2026, i dati: italiani “schiavi” del cellulare per oltre 67 ore al mese.

Italiani dati ore al cellullare

Non sono più soltanto i ragazzi a vivere dentro lo schermo. E non è più il computer il centro della vita digitale. I dati Audicom di gennaio 2026 raccontano un’Italia sempre più mobile, connessa e permanente online, dove lo smartphone è diventato il principale punto di accesso alla quotidianità.
Secondo il report, nel mese di gennaio sono stati 44,2 milioni gli utenti unici online in Italia. Nel giorno medio la platea scende a 37,4 milioni, pari al 64,2% della popolazione. Ma il dato che colpisce davvero è il tempo trascorso davanti agli schermi.
Ogni italiano passa online in media 70 ore e 45 minuti al mese. Quasi tre giorni pieni. Di queste, ben 67 ore e 45 minuti arrivano dal mobile, segno di come ormai la vita digitale passi quasi interamente dallo smartphone.

Il telefono cellulare non è più soltanto uno strumento di comunicazione. È diventato il centro operativo della vita quotidiana: informazione, messaggi, video, social network, acquisti, lavoro, mappe, streaming, servizi bancari.

I dati Audicom mostrano chiaramente questo cambio di paradigma. Nel giorno medio gli utenti mobile raggiungono 35,4 milioni, contro i 10,3 milioni del computer. Anche nel mese il distacco è enorme: 40,7 milioni di utenti mobile contro 24,1 milioni desktop. Il pc resta importante soprattutto per il lavoro e alcune attività professionali, ma la vita digitale quotidiana degli italiani ormai vive quasi tutta nello smartphone.
Uno dei dati più sorprendenti del report riguarda l’età. A trascorrere più tempo online non sono i giovanissimi, ma gli adulti.
La fascia 45-54 anni registra infatti il tempo medio mensile più alto: oltre 80 ore online al mese. Seguono i 55-64 anni, con più di 76 ore.
I giovani tra i 18 e i 24 anni restano quasi totalmente connessi — la penetrazione online mensile sfiora il 100% — ma passano meno tempo online rispetto alle generazioni adulte.
È il segno di un cambiamento profondo: internet non è più un ambiente “giovanile”, ma uno spazio permanente che attraversa tutte le età.

Il mondo digitale continua inoltre a espandersi tra gli anziani. A gennaio 2026 gli over 65 online nel mese sono stati oltre 7,4 milioni.

Nel segmento mobile rilevato da Audicom, la quota online raggiunge l’85%. Un dato che conferma come lo smartphone sia ormai entrato stabilmente anche nelle fasce d’età che fino a pochi anni fa apparivano più lontane dalla trasformazione digitale. Il report fotografa anche una differenza netta nei tempi di utilizzo. Nel mese le donne trascorrono online oltre 76 ore, contro le circa 65 ore degli uomini. Anche nel giorno medio il divario resta evidente: quasi 2 ore e 53 minuti per le donne contro 2 ore e 31 minuti per gli uomini.

Il dato forse più simbolico dell’intero report è un altro: il 95,6% della popolazione mobile tra i 18 e i 74 anni ha utilizzato internet nel mese di gennaio.

Significa che la connessione non è più un’abitudine accessoria. È diventata un’infrastruttura quotidiana permanente. Lo smartphone accompagna ogni momento della giornata, dal lavoro al tempo libero, dagli acquisti alle relazioni sociali. E i numeri Audicom mostrano con chiarezza una trasformazione ormai compiuta: internet non è più un luogo separato dalla vita reale. Per milioni di italiani coincide sempre di più con la vita quotidiana stessa.

Fonte di prima mano “Audicom” (il file completo con i dati si trova qui sotto):

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