




Il nuovo rilascio del sistema Audipress 2025/II, approvato e diffuso da Audicom, fotografa una situazione di apparente stabilità nel comparto della stampa italiana. Secondo i dati, 30,8 milioni di individui – pari al 58,7% della popolazione dai 14 anni in su – hanno letto o sfogliato almeno un quotidiano o un periodico, su carta o in formato digitale replica, nell’arco di 30 giorni.
Dietro questo quadro stabile si nasconde però un dato strutturale che non può essere ignorato: il crollo delle vendite e delle copie acquistate, fenomeno che altre ricerche condotte sempre da Audicom hanno messo in evidenza con chiarezza. Negli ultimi anni, la lettura resta relativamente alta grazie alla fruizione gratuita o condivisa, ma l’acquisto diretto dei giornali ha subito un ridimensionamento pesante, riducendo il peso economico dell’intero settore.
Proprio in questo scenario il formato copia digitale replica mostra segnali incoraggianti, con un incremento del 3,5% e 7,6 milioni di lettori complessivi. Un dato che suggerisce come parte del pubblico sia disposta a riconoscere valore editoriale anche in un prodotto digitale a pagamento, capace di garantire la stessa profondità e qualità del cartaceo.
L’analisi dei singoli formati evidenzia che i quotidiani registrano 11,3 milioni di lettori nel giorno medio, mentre i settimanali coinvolgono 8,1 milioni di persone negli ultimi sette giorni e i mensili raggiungono 7,2 milioni di lettori in un mese. Ma la stabilità dei numeri complessivi non basta a compensare la diminuzione della propensione all’acquisto, fattore che resta cruciale per la sostenibilità economica del settore.
Il sistema Audipress 2025/II si fonda su 23.428 interviste, condotte con metodologia mista CAPI Doppio Schermo/CAWI in un arco temporale di 32 settimane, dal settembre 2024 al luglio 2025. I dati elaborati da Doxa e controllati da Reply, con successivi approfondimenti a cura di Media Consultants, MediaSoft, Memis e Nielsen, offrono una fotografia aggiornata e attendibile del consumo di stampa in Italia.
In conclusione, i numeri confermano che la stampa resta una presenza solida nel panorama informativo, ma la vera sfida per il futuro sarà ricostruire un rapporto economico con i lettori. La crescita del digitale replica sembra tracciare la strada di una nuova sostenibilità, ma il crollo delle copie vendute rimane il vero nodo irrisolto per quotidiani e periodici italiani.
Fonte: Comunicato Stampa Audicom.



