mercoledì 15 Aprile, 2026

L’UE dichiara guerra alle fake news: nasce il “Centro europeo per la resilienza democratica”.

L’Unione Europea avvia i lavori del Centro europeo per la resilienza democratica, una nuova struttura pensata per coordinare la risposta degli Stati membri contro disinformazione, manipolazione delle informazioni e interferenze straniere nel dibattito pubblico. L’iniziativa è stata presentata durante la riunione del Consiglio “Affari generali” e rappresenta uno dei progetti centrali dello European Democracy Shield, il programma europeo dedicato alla protezione delle istituzioni democratiche.

L’obiettivo del nuovo Centro è semplice: rafforzare la capacità dell’Unione di individuare e contrastare campagne di disinformazione, soprattutto quelle orchestrate da attori stranieri e rivolte ai processi democratici, come le elezioni.

“La disinformazione viene sempre più utilizzata come arma per minare le nostre democrazie”, ha dichiarato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, sottolineando come l’iniziativa servirà a rafforzare la capacità collettiva dell’Europa di difendere il dibattito pubblico. Il Centro non sarà un’autorità di controllo, ma un hub di coordinamento tra Stati membri, istituzioni europee e organizzazioni della società civile.

Nel primo anno di attività il Centro si concentrerà su alcune priorità operative:

  • sviluppare strumenti per proteggere l’integrità delle elezioni europee e nazionali;
  • coordinare la risposta europea contro campagne di disinformazione e operazioni di influenza straniera;
  • creare una piattaforma di collaborazione tra ricercatori, università, media e fact-checker;
  • favorire la condivisione di competenze e buone pratiche tra gli Stati membri;
  • coinvolgere direttamente i cittadini attraverso panel e iniziative di partecipazione democratica.

Il Centro funzionerà come nodo di collegamento tra diverse strutture già attive a livello europeo. La Commissione europea e il Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE) supporteranno le attività mettendo a disposizione strumenti e competenze già esistenti, in particolare quelli dedicati al monitoraggio delle operazioni di manipolazione informativa.

L’obiettivo è evitare la frammentazione delle iniziative e costruire una risposta europea più coordinata alle minacce nello spazio informativo. Secondo l’Eurobarometro sulla democrazia, tra le principali minacce percepite dai cittadini europei figurano la crescente sfiducia nelle istituzioni (49%), la manipolazione delle informazioni da parte di attori stranieri (42%) e la scarsa trasparenza nella promozione dei contenuti politici online (32%). Il nuovo Centro nasce proprio in questo contesto: rafforzare la resilienza delle democrazie europee in un’epoca segnata da conflitti geopolitici, trasformazione digitale e crescente pressione informativa.

Fonte: Commissione europea.

Articoli simili

Articoli recenti

Iscriviti alla newsletter