Google perde altri talenti dell’AI: due ricercatori di Gemini passano ad Anthropic.

La fuga di ricercatori dall’intelligenza artificiale di Google continua. Secondo Bloomberg, Jonas Adler e Alexander Pritzel, due ricercatori che hanno avuto un ruolo nello sviluppo del modello Gemini, lasceranno Google per entrare in Anthropic.
La notizia arriva a pochi giorni da altri addii importanti. La scorsa settimana Noam Shazeer, tra i ricercatori storici di Google e rientrato nell’azienda dopo l’esperienza con Character.AI, ha annunciato il suo passaggio a OpenAI.
Pochi giorni dopo anche John Jumper, direttore di Google DeepMind e premio Nobel per la Chimica 2024 per il lavoro su AlphaFold, ha comunicato il suo ingresso in Anthropic.
Le ultime uscite mostrano come la competizione nel settore dell’intelligenza artificiale non riguardi soltanto i modelli, ma anche i ricercatori che li sviluppano.
Secondo il report, il fenomeno potrebbe continuare nei prossimi mesi. OpenAI e Anthropic si stanno infatti preparando alla quotazione in Borsa e possono attirare nuovi talenti anche attraverso la prospettiva di partecipazioni azionarie.
Per Google si tratta dell’ennesima perdita di figure di primo piano in un momento in cui la concorrenza nel settore dell’intelligenza artificiale è sempre più intensa.

C’è però un altro elemento che emerge da questa nuova ondata di addii a Google. Anthropic sta costruendo una reputazione sempre più forte non soltanto tra aziende e sviluppatori, ma anche agli occhi del grande pubblico.

Negli ultimi mesi la società è finita al centro del dibattito sull’intelligenza artificiale responsabile, anche grazie all’attenzione ricevuta in ambienti legati all’etica digitale e dopo i riferimenti all’IA contenuti nell’enciclica di Papa Leone XIV, che hanno riportato al centro il tema di uno sviluppo tecnologico orientato alla persona e alla responsabilità (ne avevo parlato qui).
Per Anthropic, che da tempo punta gran parte della propria comunicazione sulla sicurezza e sull’uso etico dell’intelligenza artificiale, si tratta di un terreno particolarmente favorevole. La società è riuscita a costruire un’identità differente rispetto ai concorrenti, presentandosi come un’azienda più attenta alle implicazioni sociali della tecnologia.
Ora questo posizionamento sembra produrre effetti anche sul fronte del reclutamento. Se fino a ieri la battaglia tra i colossi dell’IA si combatteva soprattutto a colpi di modelli e campagne di marketing, oggi passa sempre di più dalle persone che quei modelli li progettano. Gli ultimi trasferimenti da Google ad Anthropic raccontano proprio questo: la società non sta soltanto guadagnando credibilità presso il pubblico, ma sta riuscendo anche ad attrarre alcuni dei professionisti più importanti del settore, sottraendoli direttamente a uno dei suoi principali concorrenti.

Fonti: Bloomberg

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