mercoledì 11 Marzo, 2026

I contenuti generati dall’AI e pubblicati online penalizzano la Seo?

In questi giorni non si fa altro che dibattere sull’Ai e sui contenuti generati dall’Ai che secondo alcuni marketer*, una volta pubblicati online, penalizzeberebbero la Seo.
Ma è tutto verò ciò che si sente e si dice?
Google per dipanare ogni duddio ha recentemente pubblicato all’interno del suo Blog un testo dettagliato che mira a fare chiarezza proprio sui contenuti generati dall’Intelligenza Artificiale e poi pubblicati online.
Inanzitutto Google dice che l’uso appropriato dell’AI o dell’automazione non costituisce una violazione delle linee guida aziendali e che l’AI può trasformare la capacità di fornire informazioni utili.
Google, nel suo blog ha scritto a carattere cubitali che la piattaforma “premia i contenuti di alta qualità, a prescindere da come sono stati realizzati”. Un punto fermo che basterebbe per dipanare ogni dubbio ma Google va oltre e ricorda che “a prescindere dalle modalità di produzione dei contenuti, per avere risultati ottimali nella Ricerca Google si dovrebbe cercare di produrre contenuti originali, di alta qualità e pensati per le persone, che dimostrino i criteri EEAT”.
Che cosa significa EEAT?
Si tratta di un acronimo che sta per Experience, Expertise, Authoritativeness, Trustworthiness (esperienza, competenza, autorevolezza e affidabilità). Maggiori informazioni in merito si possono trovare nella pagina Google “Come funziona la Ricerca”. Quindi in breve… i contenuti AI, se costruiti bene, non penalizzano la Seo. L’AI va comunque usata con intelligenza.

*ho visto recentemente una newsletter di uno dei più blasonati canali che producono videocorsi sul Marketing.

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