mercoledì 11 Marzo, 2026

Tutti parlano di intelligenza artificiale, ma le imprese italiane arrancano: solo il 60% sarà pronta nel 2030

Mentre il mondo accelera sulla trasformazione digitale, l’Italia resta indietro. Solo il 60% delle aziende italiane adotterà sistemi di intelligenza artificiale entro il 2030, contro una media europea del 75%.

È quanto emerge dal report della Commissione europea sul decennio digitale 2025, che sottolinea la necessità di azioni concrete per colmare il divario tecnologico e rafforzare la sovranità digitale.

La consapevolezza tra i cittadini c’è: 9 italiani su 10 vogliono contrastare fake news e disinformazione, mentre il 73% chiede servizi pubblici più digitali e una strategia industriale europea più forte.

Qualche progresso si registra: la fibra copre ora il 70% del territorio e il 69% delle raccomandazioni UE è stato seguito, soprattutto in ambiti come semiconduttori e tecnologie quantistiche. Tuttavia, le competenze restano il vero tallone d’Achille: solo il 4% della forza lavoro ha una preparazione IT avanzata e solo il 17% è donna.

Un buon esempio arriva dall’app “IO”, che ha integrato la gestione digitale dei documenti personali, in linea con il portafoglio digitale europeo.

Le priorità? Accelerare sull’adozione dell’AI, rafforzare la formazione digitale e coinvolgere di più le donne nel settore tech.

Il tempo delle promesse è finito. Ora bisogna correre.

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