La foto dell’AI Impact Summit di New Delhi, del febbraio 2026, ce la ricordiamo tutti: sopra il palco, Amodei, CEO di Anthropic, e Altman, CEO di OpenAI, non si sono stretti la mano, ma quelle divergenze ormai sembrano appianate.
Tra l’italoamericano e il proprietario di Open Ai è arrivato l’amore? No. Però lo sviluppo dell’AI fa ragionare tutti e ora porta alla luce tanti casi che, qualche anno fa, erano inspiegabili.
Andiamo però con ordine.
Forte, probabilmente, di un appoggio papale in termini etici, Anthropic ha detto che forse è meglio mettere un freno allo sviluppo forsennato dell’AI.
In un’intervista rilasciata a CBS, Amodei ha asserito che «Per troppo tempo l’industria ha mentito sui rischi dell’intelligenza artificiale». Perché solo adesso si è arrivati a questa affermazione?
Con un post su X, ritwittato anche da Elon Musk, il CEO italoamericano ha detto che bisogna frenare perché l’AI potrebbe fare danni. I primi si sono già visti, perché Claude è stato “usato dall’Iran contro la Marina Usa“, mentre OpenAI e pure ChatGPT hanno riportato più volte che, durante le progettazioni di sistemi avanzati, l’AI ha preso il controllo e ha superato i blocchi, attaccando siti terzi o altro.
C’è effettivamente un rischio?
Per Trump, serve proseguire con gli studi perché l’America deve essere prima in questo campo, ma secondo i produttori di AI, da quanto è uscito sui giornali, gli sviluppi dell’AI preoccupano.
Il web potrebbe cambiare.
Quando Blake Lemoine, ingegnere di Google, aveva affermato che il modello linguistico LaMDA fosse dotato di sentimenti e addirittura di un’anima, le sue parole erano finite sulle prime pagine di tutto il mondo, ma non venne ascoltato. Google lo licenziò. Tra questo primo episodio, avvenuto nel lontano 2022, e oggi, è successo di tutto. Pochi giorni fa (settembre 2026), Jacob Coxon, che si occupava di addestrare i modelli in Anthropic, ha deciso di abbandonare il campo per paura che l’AI sfugga al controllo umano.
Oggi tutti questi licenziamenti e abbandoni sono più comprensibili, specie dopo le parole di Anthropic, il ritwitt di Elon Musk e la decisione di OpenAI di seguire Amodei sul rallentamento dello sviluppo (anche se la Cina potrebbe continuare a correre).
Il futuro non possiamo conoscerlo, ma non è tanto distante da quello che accade nel lungimirante telefilm americano Person of Interest. Qui ci sono due intelligenze artificiali che si fronteggiano: una punta a predire i delitti e quindi invita i paladini della giustizia ad agire, l’altra, quella più oscura, fa il gioco inverso per permettere a un gruppo di umani senza scrupoli di controllare il mondo.
Tutto questo ci deve mettere un po’ di paura, ma soprattutto deve farci ragionare.



