Instagram, Facebook, come tutti i social, sono entrati nell’era della raccomandazione.
I post non vengono più mostrati in ordine cronologico (salvo l’apposito feed cronologico, obbligatorio per legge europea), ma in base ai dati raccolti dall’algoritmo che analizza l’attività dell’utente e quella degli altri utenti a lui in qualche modo collegati.
Se si consulta frequentemente una determinata tematica, l’algoritmo tenderà a proporre sempre più spesso contenuti simili. Questo avviene attraverso calcoli complessi, non noti nel dettaglio, ma che tengono conto del nostro coinvolgimento e delle interazioni.
Ma cosa possiamo fare se l’algoritmo ci mostra contenuti poco interessanti?
Sia su Facebook che su Instagram è possibile “educare” l’algoritmo. È la stessa Meta a invitare gli utenti ad agire in questo senso.
Per aiutarlo a comprendere meglio i nostri gusti, è importante chiudere o segnalare ogni post suggerito che non ci piace. Su Facebook è sufficiente cliccare sulla “X”, mentre su Instagram bisogna aprire il menu dei tre puntini. Da lì si potrà scegliere di “nascondere il post”, “segnalarlo”, oppure (su Facebook) “mettere in pausa i post” o “gestire i contenuti del feed”.
Queste operazioni sono fondamentali e andrebbero eseguite periodicamente, per mantenere un feed algoritmico più vicino ai nostri interessi.
Per tutto il resto, ovvero per seguire i contenuti pubblicati dagli amici, resta sempre disponibile il feed cronologico.



