
Proteste in Iran
[Sentito su Radio Conegliano] Al Consumer Electronics Show (CES) di Las Vegas, la più grande fiera mondiale dedicata all’innovazione, si è visto cosa arriverà sul mercato nei prossimi anni. Protagonisti i robot umanoidi, già molto presenti in Cina, pronti a entrare sempre più nella nostra sfera privata.
Oggi siamo abituati alle macchine che ci stampano lo scontrino alla cassa, ma tra qualche anno potremmo avere robot dall’aspetto umano. Saranno utilizzati soprattutto per la compagnia, l’assistenza sanitaria, ma anche come manodopera in fabbrica e nella logistica. Insomma, ne vedremo delle belle.
https://www.ansa.it/canale_tecnologia/notizie/future_tech/2026/01/07/a-las-vegas-i-robot-umanoidi-si-prendono-la-ribalta_69ac46dc-3799-4afd-ad11-dc07e102e3b5.html
In Iran divampa la protesta nazionale contro la dittatura. Migliaia di persone sono scese in strada e, secondo quanto trapela, il governo avrebbe deciso di bloccare Internet per impedire alla popolazione di organizzarsi meglio e, soprattutto, di documentare le proteste e farle arrivare all’estero.
Mentre il governo tenta di spegnere la rete, c’è un popolo ridotto alla fame. Cosa accadrà ora?
https://www.rainews.it/articoli/2026/01/iran-dilaga-la-protesta-nonostante-il-blackout-di-internet-la-tv-di-stato-ci-sono-vittime-242654a3-ff4d-4c0c-bcca-97aa73e6fc86.htm
L’intelligenza artificiale è a un bivio: senza infrastrutture adeguate rischia di rallentare drasticamente la sua crescita.
A lanciare l’allarme è AMD, azienda produttrice di chip. Il problema è noto da tempo, ma ora sempre più dirigenti delle big tech stanno ribadendo che senza investimenti in infrastrutture l’AI non potrà sostenere il ritmo attuale di sviluppo.
https://www.donutnews.it/tech/senza-infrastruttura-niente-intelligenza-artificiale/
I video sulle piattaforme Meta, quindi Facebook e Instagram, generano oltre 50 miliardi di dollari l’anno.
Secondo i dati diffusi dalla stessa Meta, i Reels stanno aumentando il tempo di permanenza degli utenti sulle piattaforme, permettendo così di mostrare più pubblicità e aumentare gli introiti.
Numeri enormi che indicano una direzione chiara: i video continueranno a crescere su tutti i social media, mentre le foto rischiano progressivamente di scomparire.
https://www.donutnews.it/social-media/meta-i-reels-valgono-50-miliardi-e-le-foto-rischiano-lestinzione/
A proposito di social media, il numero uno di Instagram Adam Mosseri ha pubblicato un post che sta facendo discutere.
Di fronte alla crescente quantità di contenuti generati dall’intelligenza artificiale, soprattutto su Instagram, Mosseri si chiede se abbia ancora senso etichettare i contenuti artificiali o se non sia meglio fare il contrario: etichettare quelli reali.
Una riflessione che fa capire quanto i contenuti fake stiano diventando pervasivi. Il rischio è che immagini e video falsi diventino la normalità, mentre quelli autentici finiscano per essere rari e percepiti come eccezioni. Pazzesco.
https://mashable.com/article/instagram-ceo-label-real-content
Un saluto da Daniele Antoniol, il vostro Social Journalist. A presto.



