Secondo autorità e documenti interni ottenuti dal Wall Street Journal, Meta – la società dietro Facebook e Instagram – è sempre più al centro dell’economia delle frodi digitali. Reti criminali internazionali utilizzano le sue piattaforme per diffondere truffe, come falsi annunci di cuccioli o offerte troppo vantaggiose per essere reali.
Tra il 2023 e il 2024, quasi la metà delle truffe denunciate su Zelle – il sistema di pagamento usato da grandi banche come JPMorgan Chase e Wells Fargo – erano legate a contenuti promossi su Meta. Fonti interne rivelano che molte altre banche hanno registrato casi simili.
Un’analisi del 2022 evidenzia che il 70% dei nuovi inserzionisti promuoveva truffe, merci illegali o prodotti scadenti. Tuttavia, l’azienda ha progressivamente ridotto gli sforzi per combattere questi abusi, dando priorità alla protezione dei ricavi pubblicitari rispetto alla sicurezza degli utenti.
Meta ha anche interrotto un piano che prevedeva controlli di identità per tutti gli inserzionisti, ritenendo che potesse scoraggiare troppi clienti pubblicitari e quindi ridurre i guadagni.



