Francia, Spagna e Grecia stanno unendo le forze per introdurre limiti di età obbligatori sui social network come Facebook e X (ex Twitter). I ministri del digitale dei tre Paesi stanno preparando una proposta comune da presentare il 6 giugno ai colleghi dell’Unione Europea.
Il piano prevede che tutti i dispositivi con accesso a internet siano dotati di sistemi di verifica dell’età, per proteggere i minori dai rischi legati all’uso precoce dei social. “Dobbiamo proteggere i nostri bambini,” ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron, sottolineando il legame tra l’uso dei social e i problemi di salute mentale nei più giovani.
L’iniziativa arriva in un momento in cui diversi governi, anche fuori dall’Europa, cercano di regolamentare l’accesso dei minori alle piattaforme digitali. In Australia, ad esempio, entrerà in vigore a dicembre un’età minima di 16 anni per iscriversi ai social.
Tuttavia, la mancanza di strumenti efficaci per verificare l’età rende queste misure difficili da applicare. Per questo, i tre Paesi europei vogliono sfruttare il peso dell’UE sul mercato per costringere le grandi aziende tecnologiche a introdurre soluzioni reali.
Una mossa che potrebbe scontrarsi con la linea più permissiva degli Stati Uniti, dove l’amministrazione Trump ha mostrato vicinanza ai colossi tech come Elon Musk e Mark Zuckerberg, da tempo contrari a un inasprimento delle regole europee.



