sabato 7 Marzo, 2026

Albo influencer: chi deve iscriversi, come funziona e quali sono le regole da rispettare.

Con la delibera n. 197/2025, l’Agcom ha istituito il Registro degli influencer rilevanti (qui la fonte), segnando una tappa fondamentale nella regolamentazione della comunicazione digitale in Italia. Si tratta di un elenco pubblico che riconosce gli influencer più seguiti come veri e propri operatori di media, soggetti a regole di trasparenza, responsabilità editoriale e tutela dei minori. L’obiettivo è introdurre un sistema di tracciabilità e rendere più chiaro il rapporto tra contenuti, pubblicità e pubblico.

L’iscrizione è obbligatoria per chi rientra nella definizione di “influencer rilevante”, cioè per chi supera almeno una delle soglie previste:

  • 500.000 follower su almeno una piattaforma social, calcolati al trentesimo giorno precedente la richiesta di iscrizione.
  • 1 milione di visualizzazioni mensili di media su una piattaforma di video sharing, calcolate sugli ultimi sei mesi.

Chi supera uno di questi limiti deve iscriversi al registro. Le prime stime indicano che la misura potrebbe interessare circa 2.000 profili italiani, anche se rimangono incertezze interpretative su come conteggiare i follower e le visualizzazioni in caso di contenuti co-creati o pubblicati su più piattaforme.

È inoltre possibile iscriversi su base volontaria, anche senza raggiungere le soglie minime, accettando di rispettare il Codice di condotta Agcom. In questo caso, l’iscrizione rappresenta un segno di conformità alle regole e può essere utile per attestare maggiore trasparenza verso brand e agenzie.

L’iscrizione si effettua tramite un modulo online disponibile sul sito dell’Agcom (qui). Il modulo richiede:

  • nome, nickname o denominazione del canale;
  • recapiti e domicilio digitale (PEC o email certificata);
  • link ai profili social;
  • principali metriche delle piattaforme (follower, visualizzazioni, engagement);
  • copia di un documento d’identità.

Gli influencer hanno tre mesi di tempo per completare la procedura, quindi fino a fine febbraio 2026, per consentire la pubblicazione del primo elenco ufficiale entro la primavera 2026. L’elenco sarà aggiornato due volte l’anno, il 15 aprile e il 15 ottobre. Ogni variazione dei dati dovrà essere comunicata entro 30 giorni.

Una volta iscritti, gli influencer rilevanti devono rispettare un insieme di regole che riprendono i principi del Testo unico sui servizi di media audiovisivi (Tusma). Il Codice di condotta Agcom stabilisce che gli influencer con rilevanza pubblica sono responsabili dei contenuti diffusi e devono comportarsi come veri e propri editori.

Tutti i contenuti a carattere commerciale devono essere chiaramente riconoscibili. Devono riportare indicazioni non ambigue come #pubblicità, #adv o #sponsorizzato, ed evitare qualunque forma di pubblicità occulta.
Anche i contenuti creati o modificati tramite intelligenza artificiale devono essere segnalati in modo esplicito.

Gli influencer non possono sfruttare la credulità o l’inesperienza dei minori e devono utilizzare le funzionalità di limitazione dell’accesso messe a disposizione dalle piattaforme per i contenuti non adatti.
Devono inoltre segnalare l’uso di filtri o effetti digitali che alterano l’aspetto fisico, per evitare modelli estetici irrealistici o dannosi.
Sono vietati contenuti violenti, discriminatori o lesivi della dignità umana.

Gli influencer sono responsabili della correttezza e imparzialità delle informazioni che diffondono. Devono evitare la condivisione di contenuti falsi o fuorvianti, rispettare il diritto d’autore e non pubblicare materiali piratati o contraffatti.

Nei propri profili social, gli influencer iscritti devono riportare in modo visibile la dicitura “in elenco Agcom”, oppure, nel caso di influencer virtuali, “soggetto virtuale in elenco Agcom”. Questo requisito serve a garantire la tracciabilità e la trasparenza nei confronti del pubblico.

L’Agcom può intervenire direttamente o su segnalazione, anche avvalendosi della Guardia di Finanza e della Polizia Postale.
Le sanzioni economiche vanno da 250.000 a 600.000 euro, a seconda della gravità della violazione. Le più severe riguardano i casi che coinvolgono la tutela dei minori.
L’Autorità può inoltre disporre la rimozione dei contenuti non conformi o, nei casi più gravi, la sospensione o l’esclusione dall’albo. Anche chi non si iscrive pur rientrando nei requisiti rischia sanzioni.

Per i brand e le agenzie, il nuovo registro rappresenta un importante punto di riferimento. Collaborare con influencer iscritti significa operare in un contesto più trasparente e conforme, ma implica anche una maggiore responsabilità contrattuale e la necessità di verificare la posizione del creator.
L’iscrizione all’albo, infatti, diventa un elemento di garanzia per campagne pubblicitarie più trasparenti e tracciabili.

Va ricordato che anche i creator non iscritti devono comunque rispettare le regole della Digital Chart dello IAP – Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria, che restano valide per tutti i contenuti commerciali pubblicati online.

Una svolta per la creator economy italiana?

Il Registro degli influencer rilevanti rappresenta un passaggio decisivo per la maturità della creator economy in Italia. Introduce criteri oggettivi di rilevanza, un sistema di responsabilità editoriale e strumenti di vigilanza, rafforzando la trasparenza nel rapporto tra influencer, brand e pubblico.
Da figure di intrattenimento e marketing, i creator diventano soggetti riconosciuti dal sistema dei media, con diritti e doveri chiari, all’interno di un quadro regolatorio che mira a coniugare libertà creativa e tutela dell’utenza.

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