I cinesi la sanno lunga. Arrivano gli audio come risposta ai video di TikTok

I cinesi la sanno lunga. E TikTok, ancora una volta, dimostra di avere capito dove può andare il modo di comunicare sui social.
La novità questa volta riguarda i commenti, ma non nel senso di una loro sostituzione o trasformazione. TikTok sta semplicemente aumentando le possibilità di risposta a un video, aggiungendo nuovi strumenti che permettono agli utenti di interagire in maniera più ricca e immediata.
Il più interessante è senza dubbio l’audio. Gli utenti maggiorenni potranno infatti registrare una risposta vocale della durata massima di un minuto e pubblicarla direttamente sotto un video. In altre parole, a un contenuto video si potrà rispondere parlando, senza dover necessariamente trasformare il proprio pensiero in un commento scritto.
È una funzione apparentemente semplice, ma che può cambiare il modo in cui si sviluppano le conversazioni sulla piattaforma. Una battuta, una spiegazione, una reazione o anche una semplice opinione possono essere raccontate con la voce, con tutta la differenza che questo comporta rispetto a poche righe di testo (fonte).
E il dato che accompagna l’annuncio fa capire perché l’azienda stia investendo proprio nei commenti: secondo TikTok, ogni giorno vengono condivisi oltre 1,7 miliardi di commenti sulla piattaforma.

Non solo audio: TikTok rende i commenti sempre più ricchi

La risposta vocale non arriva da sola. TikTok introduce anche i sondaggi direttamente nei commenti, dando ai creator la possibilità di proporre fino a cinque risposte e di vedere in tempo reale come sta votando il pubblico.
E poi ci sono le immagini: arrivano le Live Photo nei commenti e, con i nuovi caroselli fotografici, sarà possibile arrivare fino a nove immagini in una singola risposta.
Il concetto, quindi, è abbastanza chiaro: il video resta il contenuto principale, ma TikTok vuole che ciò che gli utenti costruiscono attorno a quel video sia sempre più ricco.
Se TikTok sta aggiungendo nuove modalità per rispondere ai contenuti, Instagram negli ultimi anni ha dimostrato più volte di essere molto attento alle funzioni introdotte dai concorrenti.
Non è un’accusa e non è certamente un reato. È semplicemente il modo in cui funziona la concorrenza nel settore tecnologico. Instagram ha lanciato le Stories nel 2016, una funzione molto simile alle Storie che Snapchat aveva già reso popolarissime. All’epoca lo stesso CEO di Instagram, Kevin Systrom, rispose alle accuse di copia sostenendo che nella tecnologia è possibile rintracciare le origini delle funzioni presenti nelle diverse applicazioni. La critica, però, era talmente evidente che la vicenda è ancora oggi uno degli esempi più conosciuti di “copia” nel mondo dei social (fonte).
Poi è arrivato TikTok e Instagram ha risposto con Reels (fonte), un formato di video brevi che riprendeva proprio il modello che aveva portato TikTok a una crescita enorme. Vox, già nel 2020, definiva apertamente Reels un clone di TikTok e ricordava come quella non fosse certo la prima volta in cui Facebook aveva replicato funzioni dei concorrenti.
E la storia è proseguita: nel 2025 Instagram ha introdotto anche i repost, una funzione che ha fatto immediatamente pensare a Twitter/X. La sequenza, osservata dall’esterno, è abbastanza curiosa: Stories da Snapchat, Reels da TikTok, repost da Twitter/X.
Insomma, nel mondo dei social nessuno sembra avere il copyright sulle buone idee.
Ora sarà la volta dei commenti audio?
La domanda viene ovviamente spontanea.

Fonti: https://newsroom.tiktok.com/say-more-in-the-comments?lang=en
https://www.wired.com/story/copycat-how-facebook-tried-to-squash-snapchat/
https://www.vox.com/recode/2020/8/5/21354975/tiktok-clone-instagram-reels-facebook-copycat

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