giovedì 12 Marzo, 2026

Cari influencer… attenti alle multe che sono in arrivo. State dando il peggio di voi

L’Unione Europea, dopo aver attivato l’Ai ACT (la legge sull’Intelligenza Artificiale), il DSA (Digital Servives Act per il digital) ora vuole capire quanti si sono messi in regola. I primi a finire nella lista nera sono stati gli influencer.

Dall’indagine Ue (visibile in chiaro quì) sono emersi elementi che mostrano un settore praticamente privo di etica e ancora quasi tutto da regolarizzare.
Per ora, sotto i raggi x, solo per questa indagine, sono finiti 576 i creator che operano in UE sulle principali piattaforme di social media.
Il risultato più eclatante?
Il 97% degli influencer ha pubblicato post con contenuti commerciali ma solo il 20% li ha sistematicamente dichiarati pubblicitari.

I problemi non riguardano solo i post con contenuti commerciali, i
l 78% del campione esercitava un’attività commerciale ma il 36% risultava registrato come commerciante a livello nazionale (quindi in modo errato).

Il 38% degli analizzati non ha utilizzato le etichette della piattaforma che servono a divulgare contenuti commerciali, come il pulsante “partnership a pagamento” su Instagram, anzi, questi influencer hanno optato per diciture diverse, come “collaborazione” (16%), “ partnership” (15%) o diciture tipo “grazie al brand partner” (11%,).

I principali settori di attività dei creator sono prevalentemente quelli della moda, il lifestyle, la bellezza, l’alimentazione, i viaggi e il fitness, lo sport. Secondo lo studio sembra che il 20% dei creator promuovano attività malsane o pericolose, come cibo spazzatura, bevande alcoliche, trattamenti medici o estetici, gioco d’azzardo o servizi finanziari come il trading di criptovalute.

Articoli simili

Articoli recenti

Iscriviti alla newsletter