
Dopo oltre due anni di sviluppo, WhatsApp si prepara a introdurre una delle novità più attese dalla sua community: il supporto agli username. La funzione, già adottata da piattaforme concorrenti come Telegram e Signal, consentirà agli utenti di interagire senza condividere il proprio numero di telefono, rafforzando così le misure di privacy e aprendo nuove possibilità per l’identità digitale dei brand.
In un’email inviata alle aziende (diffusa qui), Meta ha annunciato che l’introduzione degli username mira a migliorare la fiducia e la sicurezza nelle conversazioni tra utenti e imprese.
Gli username potranno sostituire il numero di telefono visibile nelle chat individuali e di gruppo, offrendo un livello aggiuntivo di protezione dei dati personali.
Secondo Meta, “le persone si sentono più a loro agio nel dialogare con un’azienda quando la loro informazione personale rimane privata” — un chiaro segnale di come la messaggistica aziendale stia evolvendo verso modelli sempre più rispettosi della privacy e dell’identità digitale.
Per le aziende, l’adozione di un username rappresenta una svolta anche in termini di branding e riconoscibilità.
Non dovendo più basarsi su un numero di telefono, le imprese potranno costruire un’identità coerente con il marchio, facilitando l’interazione diretta con i clienti e rafforzando la presenza del brand all’interno della piattaforma.
Questo cambiamento favorirà anche la ricerca e la fidelizzazione, consentendo ai clienti di trovare e contattare un’azienda in modo più naturale e meno invasivo.
Meta ha precisato che il supporto agli username sarà opzionale e verrà rilasciato nel corso del 2026, ma le aziende sono già invitate a prepararsi agli adeguamenti dei sistemi di identificazione dei clienti e ai relativi workflow.
Prima del lancio ufficiale, WhatsApp introdurrà una fase di prenotazione anticipata per consentire agli utenti di riservare il proprio username preferito.
Le regole di formattazione sono precise:
- Lunghezza compresa tra 3 e 30 caratteri;
- Ammessi solo punti e underscore come caratteri speciali;
- Vietati prefissi come “www” o estensioni di dominio come “.com” o “.net”;
- Gli username non potranno iniziare o terminare con un punto.
Queste restrizioni mirano a garantire coerenza, sicurezza e autenticità nella scelta dei nomi utente.
L’introduzione degli username segna un passaggio strategico per WhatsApp Business, che da tempo punta a diventare un’infrastruttura completa per la comunicazione tra persone e aziende.
Se da un lato la mossa avvicina WhatsApp ai modelli già consolidati di Telegram e Signal, dall’altro rafforza la visione di Meta di costruire un ecosistema integrato e sicuro, dove la privacy diventa leva di fiducia e di engagement.



