
Nel 2025 il mercato globale degli smartphone ha chiuso in positivo per il secondo anno consecutivo, con una crescita del 2% su base annua, spinta dalla domanda di dispositivi premium e dalla diffusione del 5G nei mercati emergenti. A dirlo sono i dati del Market Monitor di Counterpoint Research, pubblicati a dicembre 2025.
Questo cosa significa?
Che i social media e le app in genere verranno sempre più usate da tutti e ci sarà anche una richiesta maggiore di piani pubblicitari che colpiscano le persone direttamente in tasca.
Tornando al discorso iniziale, con una quota del 20% e un incremento del 10% anno su anno, Apple è diventata il primo produttore mondiale di smartphone. Il successo è legato al lancio dell’iPhone 17, che ha registrato risultati record nell’ultimo trimestre, e alle buone performance dell’iPhone 16 in mercati chiave come India, Giappone e Sud-Est asiatico.
Il mix di prodotto e la fine del ciclo di sostituzione post-pandemia hanno favorito la crescita, in particolare nei paesi emergenti, dove Apple ha consolidato la propria presenza nella fascia alta.
Samsung si posiziona subito dietro, con una quota di mercato del 19% e un +5% YoY. La spinta principale è arrivata dalla serie Galaxy A, che ha sostenuto la fascia media, e dai modelli Galaxy S25 e Fold7, che hanno migliorato le prestazioni dei precedenti.
L’azienda, tuttavia, ha risentito del calo in Europa occidentale e America Latina, aree dove la concorrenza cinese è sempre più forte.
Xiaomi conferma la terza posizione con il 13% del mercato, grazie a una strategia di premiumizzazione e a una gestione efficiente dei canali nei mercati emergenti.
vivo registra un +3% YoY, sostenuta da una migliore distribuzione offline in India e da una gamma più concentrata sui modelli a maggior valore.
OPPO, invece, perde il 4% su base annua a causa della competizione interna in Cina e nel Sud-Est asiatico. L’integrazione di realme nel gruppo porterà la quota complessiva al 11%, quarto posto globale.
Tra i marchi fuori dalla top five spiccano Nothing e Google, cresciuti rispettivamente del 31% e del 25% nel 2025, grazie a un’identità di brand più definita e al rafforzamento nei segmenti di nicchia.
Il 2026 si preannuncia comunque più incerto. Counterpoint prevede una contrazione del 3% nelle spedizioni, a causa della carenza di memoria DRAM/NAND e del rialzo dei costi dei componenti, dovuti alla priorità assegnata dai chipmaker ai data center per l’intelligenza artificiale.
In questo scenario, Apple e Samsung dovrebbero restare più resilienti, sostenute dal posizionamento premium e da catene di fornitura solide, mentre i produttori cinesi più esposti al segmento economico potrebbero subire maggiori pressioni sui margini.
📊 Fonte: Counterpoint Research – Market Monitor, dicembre 2025



