
Al CES 2026, Lisa Su ha messo i piedi per terra. L’AI, ha detto, non si bloccherà per mancanza di idee o modelli, ma perché manca la potenza per sostenerla. Una frase banale che mostra i primi problemi di quella che dovrebbe essere l’invenzione del secolo.
“Siamo solo all’inizio dell’era dell’intelligenza artificiale,” ha spiegato la CEO di AMD, riportato da The Drum. “Ma serve una base capace di reggere ciò che stiamo costruendo.”
Negli ultimi tre anni la richiesta di calcolo è esplosa: da un zettaflop nel 2022 a oltre 100 nel 2025. E nei prossimi cinque anni dovrà moltiplicarsi ancora di cento volte. Un ritmo insostenibile senza una rivoluzione infrastrutturale.
Per AMD, la vera partita non è più nel chip più veloce, ma nei sistemi capaci di far lavorare insieme CPU, GPU, memoria e rete. È qui che nasce Helios, la nuova piattaforma rack-scale che unisce le componenti AMD in un’unica architettura pensata per eliminare colli di bottiglia e sprechi energetici.
Su l’ha sintetizzato così: “Non serve un acceleratore più rapido, se i dati non si muovono abbastanza in fretta.”
Il messaggio è chiaro: senza una base fisica adeguata, l’intelligenza artificiale non potrà decollare davvero.
Non bastano i modelli, serve capacità computazionale, energia, accesso ai dati e competenze.
AMD sta spingendo su tutti questi fronti, investendo in formazione e partnership per rendere l’AI più accessibile e sostenibile.
Lisa Su non ha promesso miracoli, ma una direzione precisa: costruire le fondamenta dell’intelligenza artificiale del futuro.
Solo allora, l’AI potrà diventare ciò che tutti immaginano.
Fonte: CES 2026 – AMD Keynote, intervento di Dr. Lisa Su (video qui).



