
Il futuro della tecnologia si indossa sul viso. Dimenticate smartphone, smartwatch e visori ingombranti: gli occhiali a realtà aumentata stanno per diventare il prossimo campo di battaglia tra i giganti dell’innovazione. E Meta, il colosso di Mark Zuckerberg, ha appena calato un asso pesantissimo sul tavolo.
Secondo quanto riportato da Bloomberg, Meta ha acquisito una quota di minoranza inferiore al 3% in EssilorLuxottica, il colosso mondiale dell’occhialeria, con un investimento che si aggira attorno ai 3 miliardi di euro. Un’operazione strategica, che non rappresenta solo una mossa finanziaria, ma un segnale fortissimo: il futuro dell’intelligenza artificiale passerà dagli occhi.
Una scommessa su tecnologia e stile
Meta e EssilorLuxottica non sono due sconosciute. Dal 2020 collaborano allo sviluppo di occhiali smart, con un primo risultato tangibile: i Ray-Ban Stories, occhiali connessi che fondono design e tecnologia. Ma oggi la posta in gioco è ben più alta.
Durante la recente Meta Connect 2024, Zuckerberg ha svelato Orion, il primo paio di occhiali olografici a realtà aumentata di nuova generazione. Un concentrato di tecnologia: meno di 100 grammi di peso, comandi vocali, gesture, tracciamento oculare e una sofisticata integrazione con l’AI. Sono stati definiti senza mezzi termini “gli occhiali più avanzati mai creati”.
E c’è di più: secondo fonti vicine all’azienda, gli Orion sono in studio e probabilmente in produzione, nello stabilimento veneto di EssilorLuxottica, segnando un ritorno clamoroso dell’Italia al centro dell’industria tech globale.
Gli occhiali sono il nuovo smartphone?
Il paragone non è azzardato. Così come il telefono ha sostituito computer e fotocamere, gli occhiali AR sono destinati a rimpiazzare visori e persino smartphone, offrendo un’interfaccia sempre attiva, leggera e integrata nel mondo reale. Orion, ad esempio, può essere controllato con un semplice bracciale che legge i micro-movimenti del polso, senza bisogno di telecomandi o schermi.
Meta non è sola in questa corsa. Anche Apple, Google e Samsung stanno investendo enormemente in tecnologie indossabili, ma l’alleanza tra Meta e Luxottica ha un vantaggio strategico: l’unione tra l’eccellenza tecnologica americana e il design italiano. Un connubio che potrebbe risultare esplosivo per il mercato di massa.
Un mercato in piena espansione
Secondo le previsioni, il settore degli occhiali smart e AR è destinato a superare i 50 miliardi di dollari entro il 2030. Applicazioni in ambito lavoro, medicina, intrattenimento e quotidianità promettono di trasformare radicalmente il nostro modo di vivere e interagire con il digitale. E chi sarà in grado di coniugare stile, comfort e potenza tecnologica, avrà in mano la chiave del prossimo grande salto evolutivo.
L’Italia torna protagonista nella Silicon Valley
Per anni l’innovazione si è giocata lontano dall’Europa. Ora, però, con EssilorLuxottica partner strategico nella produzione degli occhiali del futuro, l’Italia torna prepotentemente sulla scena. Uno stabilimento veneto potrebbe essere il cuore produttivo degli Orion, il prodotto destinato a ridefinire l’interazione uomo-macchina.
Meta ha puntato 3 miliardi per entrare nel capitale di EssilorLuxottica, ma il messaggio è chiaro: non è un investimento, è una dichiarazione di guerra tecnologica. Gli occhiali sono il prossimo smartphone, e la partita è appena iniziata.



