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Politica bandita e bloccata da Instagram e Threads… Cosa sta accadendo? Come funziona?

By 12 Febbraio 2024No Comments3 min read

Il capo di Instagram Adam Mosseri, che è pure il numero uno di Threads (l’applicazione clone di Twitter), ha detto che la socità sta studiando un metodo per consentire agli utenti di lasciare la politica fuori dai social.
L’affermazione arriva in un periodo davvero caldo, specie in America, perchè si stanno avvicinando le elezioni. Tutto il mondo guarda all’America ma nel 2024 ci sono quasi 50 Paesi che andranno al voto.
Non è stupido affermare che i social saranno uno dei canali più usati dai candidati politici.
Per convincere le masse i social si sono sempre dimostrati utili ma come la mettiamo se gli utenti di tutto il mondo decidessero di bloccare ogni notizia politica?
Instagram e Threads sembra stiano testando un metodo per consentire all’utente di bloccare o meno la politica.
Non è chiaro se questo sistema bloccherà anche le ads (l’unico metodo che hanno i politici per raggiungere pubblico in target) ma si può già affermare che se andrà in roll-out, saranno guai per tutti.
La mossa del numero uno di Instagram e Threads arriva perchè Meta ha capito che non può fermare le fake news, i post che screditano persone, l’incitano all’odio e, nello specifico, le false notizie politiche.
Gli ultimi dati che abbiamo a disposizione risalgono al 2023 e parlano di 50.000 fake news rimosse in Italia da Meta in soli 6 mesi. La disinformazione però, come scrive il Corrire della Sera, sembra innarestabile.
Spesso, l’obiettivo di tutta questa disinformazione, è proprio politico. Basta ricordare la più grande campagna di disinformazione (Spamouflage) della storia da parte della Cina bloccata dalle società occidentali. Meta, nell’agosto 2023, bloccò 9.000 account Instagram e Facebook riconducibili alla Cina (guarda qui la news)… numeri analoghi li aveva annunciati anche Microsoft.
Ma adesso cosa accadrà?
Meta ha già detto che la politica non è benvenuta su Threads e ha già presentato il sistema che permetterebbe agli utenti di bloccarla…
Il sistema uscirà sia sul clone di Twitter che su Instagram.
La novità riguarderà la raccomandazione dei post, specie i reels. Chi deciderà di fermare la politica, bloccherà gli algoritmi in quel campo. L’algoritmo quindi non evidenzierà più i contenuti e i profili relativi ad argomenti politici, a meno che le persone non aderiscano specificatamente. (qui l’articolo Social Media Today, qui Axios, qui il Washington Post)
L’obiettivo di Meta è quello di evitare rabbia e odio da contenuti politici e, contestualmente, fake news.
Insomma… tutti si dovranno calmare: utenti e politici.
Diventerà quindi fondamentale non parlare di politica e proporre contenuti di pregio che possano elevare il valore del profilo e il valore della comunicazione in senso lato.
Per le elezioni del 2024 è facile pensare che il blocco non riguarderà le ads, cuore pulsante delle entrate di Meta. Senza pubblicità infatti, specie quella politica, Meta avrebbe un crollo degli utili.

Daniele Antoniol

37 anni, laureato in Tecniche Artistiche e dello Spettacolo e Giornalista Pubblicista iscritto all’Albo, Daniele Antoniol si occupa di comunicazione dal 2008 e di marketing dal 2016. Ha lavorato per otto anni, ricoprendo i ruoli di cameraman e giornalista pubblicista, a Eden TV (rete televisiva privata trevigiana); ha operato per cinque anni come Social Media Manager per la società di pallavolo Campione del Mondo Imoco Volley Conegliano mentre per quattro anni è stato responsabile marketing del gruppo Garbellotto SpA. Daniele Antoniol è Meta Media Manager Pro e Social Journalist. Daniele offre anche i servizi di Ufficio Stampa essendo giornalista pubblicista. Nel 2021 ha ideato il polo creativo freelance Dantiol che si occupa di Marketing Omnicanale per le PMI.

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