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A chi credere? Secondo l’Università di Oxford i bambini che stanno davanti allo schermo non dimostrano problemi cognitivi. La ricerca

By 27 Novembre 2023No Comments2 min read

Sulla difficoltà cognitiva dei bambini dovuta alla visione dei social o più in generale di video sugli schermi si è detto di tutto, eppure secondo l’Università di Oxford lo schermo non provocherebbe effetti negativi sui bambini.
Utilizzando i dati dell’Adolescent Brain Cognitive Development (ABCD), il più grande studio a lungo termine sullo sviluppo del cervello e sulla salute dei bambini negli Stati Uniti, i ricercatori dell’Oxford Internet Institute, dell’Università di Oxford, dell’Università dell’Oregon, dell’Università di Tilburg e dell’Università di Cambridge ha analizzato la funzione cognitiva di 12.000 bambini di età compresa tra 9 e 12 anni insieme al loro utilizzo del tempo davanti allo schermo auto-riferito.
Le attività legate allo schermo includevano attività “tradizionali” come guardare programmi TV o film e utilizzare piattaforme digitali come YouTube per guardare video, nonché attività interattive come giocare ai videogiochi. Inoltre, è stato chiesto loro come connettersi con gli altri tramite app, chiamate, videochiamate e social media. Anche tra i partecipanti che avevano tassi elevati di coinvolgimento digitale, non è stata riscontrata alcuna prova di funzionamento compromesso nello sviluppo cerebrale dei bambini. Nello studio ABCD, lo sviluppo neurologico dei partecipanti è stato valutato attraverso il monitoraggio della connettività cerebrale funzionale, che si riferisce a come le regioni del cervello lavorano insieme e include attività emotive e fisiologiche. Ciò è stato fatto tramite scansioni MRI. Oltre a ciò, sono state fornite valutazioni sulla salute fisica e mentale e informazioni da parte di chi si prende cura del bambino. Analizzando l’uso del tempo davanti allo schermo insieme ai dati ABCD, i modelli di connettività cerebrale funzionale erano correlati ai modelli di coinvolgimento davanti allo schermo, ma non c’era alcuna associazione significativa tra l’uso del tempo davanti allo schermo e le misure del benessere cognitivo e mentale, anche quando la soglia probatoria era impostato molto basso.
Quindi gli schermi non fanno male ai bambini?
Secondo l’università di Leicester i Social tiglierebbero addirittura il sonno ai bambini. In America invece sta per nascere una legge che vuole bloccare l’algoritmo dei social solo ai bambini perchè, studi alla mano, comporterebbe varie disfunzioni. Ma se guardare lo schermo non fa male, nemmeno se i bambini guardano YouTube (che ha gli algoritmi come tutti i social), cosa fa male ai bambini?
Le difficoltà cognitive sono solo un sogno?
Misteri. Io non riesco più a capirci niente…

 

Daniele Antoniol

37 anni, laureato in Tecniche Artistiche e dello Spettacolo e Giornalista Pubblicista iscritto all’Albo, Daniele Antoniol si occupa di comunicazione dal 2008 e di marketing dal 2016. Ha lavorato per otto anni, ricoprendo i ruoli di cameraman e giornalista pubblicista, a Eden TV (rete televisiva privata trevigiana); ha operato per cinque anni come Social Media Manager per la società di pallavolo Campione del Mondo Imoco Volley Conegliano mentre per quattro anni è stato responsabile marketing del gruppo Garbellotto SpA. Daniele Antoniol è Meta Media Manager Pro e Social Journalist. Daniele offre anche i servizi di Ufficio Stampa essendo giornalista pubblicista. Nel 2021 ha ideato il polo creativo freelance Dantiol che si occupa di Marketing Omnicanale per le PMI.

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