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La Francia vuole togliere i cellullari ai bambini. Cosa sta accadendo?

By 2 Maggio 2024No Comments2 min read

La Francia è stato una dei primi Paesi Ue ad introdurre una legge per togliere i cellullari nelle scuole (in vigore dal 2018) ed ora sta valutando una norma per vietare l’utilizzo degli smartphone agli under 11, vietare la rete internet nei dispositivi dei bambini fino al compimento del loro 13esimo compleanno e vietare i social ai bambini fino ai 15 anni.
La misura, davvero drastica, è stata proposta direttamente da un Comitato ideato dal Presidente Macron che aveva l’obbligo di capire l’influenza degli smartphone e dei social sui bambini. Il comitato, dopo un lungo studio, ha emanato un documento conclusivo dove vengono messe nero su bianco proprio le richieste da fare al governo.
Secondo lo studio (citato da Avvenire) i bambini fra i 3 e i 6 anni, dovrebbero avere un accesso «fortemente limitato» agli schermi, solo per fruire di «contenuti di qualità educativa», comunque con l’accompagnamento di almeno un adulto. Smartphone e televisori, inoltre, dovrebbero sparire dai reparti ospedalieri di maternità, ma anche da asili e scuole materne.
Il lungo carteggio riporta infine delle raccomandazioni: l’uso del telefono portatile solo dopo gli 11 anni, ma senza Internet, che potrà essere integrato solo dai 13 anni. Per i social accessibili dagli smartphone, invece, via libera solo dai 15 anni, limitandosi inoltre ai soli social «etici», che applicano concretamente regole deontologiche.
Una legge del genere riuscirà ad approdare in Francia?
Difficile saperlo ma in tutto il mondo si sta accendendo il dibattito sull’uso dei social e degli smartphone da parte dei bambini.
Il sindaco di New York nel gennaio scorso ha portato persino i social media in tribunale, acccusandoli di provocare danni alla salute mentale mentre numerose Università stanno ancora studiando le conseguenze dell’uso dei social e degli smartphone. Sono nate recentemente tesi e contro-tesi (ne avevo parlato qui) ma chi ha ragione e chi ha torto?
E’ ancora tutto un mistero! Intanto però le famiglie, oltre a diversi studiosi, stanno facendo pressione sui governi per avere maggiori controlli, per avere maggiori divieti sui dispositivi che usano i minori, non ancora consapevoli di cosa effettivamente si trovano in mano.

Daniele Antoniol

37 anni, laureato in Tecniche Artistiche e dello Spettacolo e Giornalista Pubblicista iscritto all’Albo, Daniele Antoniol si occupa di comunicazione dal 2008 e di marketing dal 2016. Ha lavorato per otto anni, ricoprendo i ruoli di cameraman e giornalista pubblicista, a Eden TV (rete televisiva privata trevigiana); ha operato per cinque anni come Social Media Manager per la società di pallavolo Campione del Mondo Imoco Volley Conegliano mentre per quattro anni è stato responsabile marketing del gruppo Garbellotto SpA. Daniele Antoniol è Meta Media Manager Pro e Social Journalist. Daniele offre anche i servizi di Ufficio Stampa essendo giornalista pubblicista. Nel 2021 ha ideato il polo creativo freelance Dantiol che si occupa di Marketing Omnicanale per le PMI.

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